si poteva respirare nel pensiero,affermò perentorio: fino all'ultimo respiro, perchè un ultimo respiro c'era sempre, anche nel pensiero

venerdì 9 dicembre 2011

com'è successo?

all'improvviso tutto è ricominciato: sono due giorni che non ho voglia di fare niente, mi chiudo in un'apatia totale e vorrei solo dormire, nascondermi sotto le coperte senza mangiare per giorni, aspettando che il mio peso scenda, perchè non ho neanche voglia di fare ginnastica, di bruciare calorie, di escogitare modi per impedire che i miei inizino ad accorgersi che sto dimagrendo, che ho perso 4kg. e ne voglio perdere ancora.
ho finto tutto il tempo, da quando, dopo un'estate intera sono riuscita a raggiungere i 47 kg. mi sono raccontata delle bugie, pensavo che avrei potuto essere in pace con il mio peso, con me stessa. ma lo sapevo benissimo, me lo sentivo che lei prima o poi sarebbe tornata. prima mi ha fatto volere il 46 e adesso un chilo ancora in meno. il mio obiettivo è pesare 45kg. entro lunedì 12, entro la fine del ponte. non lo voglio ammettere neanche con me stessa ma è così, e mi sto dannando per arrivare a questo maledetto 45! quello che mi fa IMPAZZIRE è notare che mi sto comportando esattamente come all'inizio: mi peso ogni cinque minuti, conto mentalmente le calorie, mi impongo di perdere 1/2kg al giorno e mi ostino a non vedermi mai perfetta, anche se adesso non è piu una questione di fisico, è diventata una questione di numeri. non me ne importa niente se sembrerò uno scheletro, non mi guarderò neanche piu allo specchio perchè so che altrimenti mi fermerei, che il mio corpo mi farebbe schifo, paura. a me importa solo raggiungere una certa cifra, che poi verrà sostituita da un'altra e da un'altra ancora. e se penso che dovrei riuscire ad essere più forte di tutto questo, subito mi accorgo che dopo massimo un giorno me ne pentirei, e avrei solo riacquistato peso che perderei nuovamente. non mi converrebbe. e allora non faccio niente, e aspetto. 
vorrei essere aiutata, ma il solo pensiero di non raggiungere il 45...più che altro di sprecare tutto il lavoro fatto fino ad adesso mi terrorizza, mi blocca. non voglio più essere aiutata.
mi lascio uccidere, se è così che la vogliamo mettere.
oggi ho mangiato fuori con una mia amica, un trancio di pizza, e ora il mio peso è fermo a 46, stasera dovrei mangiare fuori con gli amici, ma non ingoierò neanche una briciola.
voglio il 45 domani. e, ne sono certa, potessi morire all'istante, so che vorrò senz'altro il 44 prima di Natale, forse, se riesco a scendere abbastanza velocemente, anche il 43. 
perchè no?

mercoledì 7 dicembre 2011

paura

peso: 46 kg.

stasera mia madre voleva cucinare il risotto, io mi sono pesata e ho visto che il 46 sulla bilancia era abbastanza scarso, e io voglio il 45. e allora non l'ho mangiato.
lo sapevo cavolo! mi sono ingannata troppe volte allo stesso modo,ma credevo che almeno questa volta mi sarei abituata a pesare 47 kg, che non avrei voluto altro.
mi fa paura scendere, mi rende felicissima, ma ho paura
di perdere le mestruazioni
di avere un corpo troppo scheletrico
di deprimermi di nuovo
di non avere le forze neanche di fare le scale
di ritrovarmi, piano piano, a restringere tutti i cibi
ho paura ma non so come combattere questa cosa. questa malattia. ana.

venerdì 2 dicembre 2011

oggi è stata una giornata schifosa.
ieri sera ero a 46,5 ma poi sono andata a mangiare una pizza e stamattina ero 47...oggi ero decisissima a scendere, e infatti si è visto: sono tornata a casa prima di tutti, ero da sola e allora il mio cervello non aveva niente di meglio da fare e ha iniziato a pensare, pensare, pensare...ho iniziato a fare step, addominali,  come un idiota illudendomi di riperdere quel mezzo chilo, mi sono pesata un sacco di volte ma il 47 era sempre li.
sono andata a fare un ora e mezza di ginnastica, sono tornata a casa e ho fatto ancora addominali e il 47 non voleva mollare...
ho un piano per domani, è l'ultimo giorno prima della festa, e devo impegnarmi al massimo: non pranzerò, mi sono fatta dare un buono pasto da mio padre, conto una balla come al solito, sentendomi una merda fallita che non riesce a resistere, come al solito, e vedremo se non scendo.
scusate il delirio

mercoledì 30 novembre 2011

odio stare così: il 3 o il 4 dicembre (in questo weekend) c'è la festa di compleanno di mia nonna e se la festa si fa domenica 4, sabato 3 ho anche una cena con gli amici, che vuol dire probabilmente pizza.
pizza e festa, vuol dire annullare il 47. perciò ho pensato di dovermi controllare anche solo un minimo in vista della festa, non avevo la MINIMA intenzione di raggiungere il 46, volevo solo non aumentare di peso.
adesso ce l'ho fatta: mi sono convinta che devo perdere un chilo. sono riuscita a ricascarci, è stato fin troppo facile.
la mia idea sarebbe stata di iniziare una sorta di dieta senza un peso specifico da raggiungere, e se fossi scesa troppo avrei comunque recuperato dopo, con la festa e robe varie, o mangiando un filino di piu, che non sarebbe stato male...
ma stasera ho esagerato a mangiare, o almeno penso, e non ero neanche lontanamente vicina al 46.
speriamo di avere perso peso domani
speriamo di non volerne perdere piu

martedì 29 novembre 2011

sceglierò la vita

post veloce, tra poco arrivano i miei nonni e inizia il bello....
ho deciso, dopo aver fatto ginnastica, dopo aver ossessivamente controllato il mio peso ogni minuto, dopo essermi guardata allo specchio per cercare ogni singolo difetto, ho deciso che mangerò, che farò merenda con mia nonna. è una cavolata, è solo una merenda, ma per me è una cosa fondamentale, perchè sto cercando in tutti i modi di mantenere il 47 e ci sto riuscendo, e stamattina avevo anche perso qualche etto) e una merenda potrebbe farmi impazzire, potrei ingrassare.....
la voce nella mia testa sta cercando di fermarmi in tutti i modi, ma io so che questa è solo una delle tante scelte che devo fare: ascoltare me stessa o la malattia. e oggi sceglierò me, il mio cervello, la vita, la MIA vita.
ora vado (:
PS domani vedo se entro nella taglia 36......fatemi gli auguri!

venerdì 25 novembre 2011

che devo fare?

 senza la malattia la mia vita sarebbe normale, e io non voglio una vita normale, mediocre: avrò difficoltà nel pagare l'affitto, litigherò con i miei figli, i giorni al lavoro passeranno come i giorni di scuola, veloci, fino alla pensione, diventerò anziana e cercherò di non pensare alla morte perchè avrò paura, e poi morirò. ho bisogno di qualcosa di violento che spezzi questo equilibrio e mi faccia sentire viva, ho bisogno di pensare che se la malattia spezza la mia vita poi la cambia, mi toglie la condanna di un'esistenza mediocre e anzi la migliora. ma questo non è possibile, ovviamente. non è una bella vita quella di chi deve continuamente pesare di meno.
mi sto solo prendendo in giro, mentre la mia vita continua
verso la fine, senza che io sia pronta, con troppi rimpianti, troppe cose che non faccio, troppo tempo che lascio scivolare via
aspettando che tutto si compia come da copione, mentre io starò li, senza emozioni aspettando la fine.
non voglio essere come gli altri.

martedì 22 novembre 2011

-guess who's back?-

20 novembre 2011

Quanto cazzo è stata dura? Pensa a come sarebbe stato bello scrivere queste parole sul blog, a quanta soddisfazione avresti provato, a quanto saresti stata fiera di te stessa per esserti tenuta...stamattina ero 47 kg! Oggi a pranzo ho mangiato un sacco di carboidrati, non mi ero fatta poi cosi tanti problemi, pensavo che al massimo avrei pesato 48!!! poi mi sono pesata: 48,5. non ci credevo, prendevo a calci la bilancia, speravo che si fosse sbagliata, magari era regolata male....invece no. no. Non era come tutti gli altri giorni, che magari sbagliava, che magari mi aggiungeva mezzo chilo alla cavolo....magari anche adesso io peso 47 e si è sbagliata, magari il mio peso sale e scende durante il giorno....a cena mi sono tenuta e ho aumentato gli addominali. Oggi ho pensato: ho guardato le pagine di elle, pregustando il momento in cui avrei scritto la famosa frase sul blog, quel peso che mi sembrava impossibile, che, come ogni mio obiettivo, era un disegno lontano...e ho visto la foto di una modella, come quelle che vedevo sui blog, come quelle che tormentavano il cervello di tutte quelle, di tutte noi ragazze anoressiche o pro-ana e ho capito, ho capito che ne sto uscendo, mi sono resa conto in questi giorni di quanto fossi in realtà limitata nel mangiare, mi sono resa conto di essere felice al solo pensiero di esssere malata, e guardando il viso magro e lucente di fard della ragazza su quella pagina ho capito che io sono parte di quel mondo, o SE non lo sono piu ne sono comunque stata dentro per troppo tempo, ha lasciato una cicartrice talmente forte che si sta rimarginando lentamente, fregandosene del tempo, dei sentimenti delle persone e di tutto ciò che sarebbe giusto, dei miei nervi e della mia vita. E magari non scomparirà mai, MAI. Alla fine la storia è che io non sono pronta, non posso, non voglio ancora lasciare quel mondo.
Mi piace avere fame anche subito dopo pranzo, altrimenti mi sento in colpa, penso di avere mangiato troppo, che cosi il mio corpo non dimagrirà mai e che non riuscirò a perdere peso, che non ho abbastanza forza di volontà.
Adesso queste cose, le devo copiare ed incollare sul blog? Lo farò, ma non oggi. Oggi mi devo punire, oggi mi sono graffiata (niente di grave, tranquilli, non ci riesco) e i miei mi hanno chiesto cosa fossero quei segni vicini al collo, a cena ho mangiato come se volessi di nuovo dimagrire. Non riesco a pensarci, non ne ho il coraggio, se considero quest'eventualità mi sento male ma se devo ricominciare dal 48, adesso che ho sfiorato, anzi, toccato di brutto il 47, che l'ho letto, che ero contenta e non volevo buttarlo via, che doveva essere qualcosa per me e non un numero per fare contenta la malattia, adesso sai in quanto ci arrivo al 47? talmente veloce che non me ne accorgo neanche. 

questo l'ho scritto domenica, era uno sfogo per tutta la rabbia e la frustrazione che l'aumento di peso aveva portato con sè. ci ho messo un giorno, e stamattina ero di nuovo 47 kg. ce l'ho fatta.